Ultima settimana da incorniciare e qualche riflessione in più 

La settimana appena trascorsa ha visto due avvenimenti molto importanti succedersi nel dojo della Parma Kendo Kai.

Andiamo in ordine cronologico: nella serata di martedì abbiamo avuto l’onore di allenarci con degli ospiti d’eccezione, Livio Lancini 7°dan Kyoshi ( insegnante al Sei Chu Do Brescia), Dario Baeli e Alex Orizio entrambi insegnanti al Sakuragari Kendo Franciacorta e capitani delle nostre rappresentative nazionali maschile e femminile. Insieme a loro la serata  si è  arricchita di un altro praticante Bresciano, Paolo Bossoni e di due amici di lunga data della PKK, Jacopo Grandi e Alessandro Melito, nostri “vicini” del gruppo dello Shoryukan Piacenza. I 90 minuti della nostra consueta pratica serale sono letteralmente volati,  la lezione, suddivisa fra kihon e jigeiko, ha dato modo a tutti i presenti di praticare con i maestri intervenuti. Per alcuni di noi infatti, vuoi per motivi di lavoro o famigliari, è molto difficile riuscire a spostarsi fra seminari e gare e quest’occasione ci ha dato modo di venire in contatto con un Kendo di altissimo livello, oltre che con delle persone generose e disponibili, nel nostro “salotto di casa”.

Giovedì 29 invece abbiamo organizzato una sessione di esami interna per il passaggio dei gradi kyu. È stata un’ottima occasione per fare il punto sul lavoro svolto in palestra quest’anno, divisi per gradi, in vari gruppi i ragazzi hanno mostrato una crescita tecnica più che in linea con le aspettative. Tutto ciò sarà la base sulla quale costruire tutto il prossimo anno di pratica che riprenderà il 5 settembre. L’atmosfera era la medesima di un esame tenuto presso gli appuntamenti federali, la tensione era quella appropriata al momento. Tutti promossi, ma ognuno ha portato a casa osservazioni su cui lavorare, forniti dagli esaminatori all’atto della consegna dei diplomi. Ovviamente non poteva mancare la meritatissima birra post allenamento, la birreria si sa è il daini dojo (secondo dojo) per il praticante di Kendo.
Come scrivevo nel titolo dell’articolo, è  tempo di qualche riflessione in più.

Forse non tutti sanno che… La Parma Kendo Kai quest’anno compie 5 anni. Infatti nella primavera/estate del 2012 un piccolo gruppo di squinternati, ma volenterosi praticanti di Kendo sui vent’anni si gettò anima e corpo nel mettere su un’associazione che avesse uno scopo molto semplice, quello di offrire ai suoi iscritti la possibilità di praticare il Kendo come in Giappone, secondo gli insegnamenti di maestri autorevoli e dei loro allievi italiani. Infatti il nome che ci siamo dati aderisce in toto a questo pensiero: Associazione per la pratica della via della spada a Parma.  Tutt’ ora, a distanza di anni, quel nome rappresenta perfettamente i nostri intenti. Nella sua semplicità racchiude la nostra volontà di perseguire una pratica rigorosa, atta ad esprimere un Kendo solido ed essenziale. Tutto questo non è stato facile, la necessità di crescere velocemente ci ha portato a non risparmiarci nel partecipare a un numero impressionante di seminari in giro per l’italia a bussare alle porte di dojo autorevoli per poter praticare con i loro maestri o ad essersi iscritti a numerose gare per imparare, prendendo dei grand’ ippon, che cosa fosse la shiai. Perché abbiamo smesso ormai di contare i chilometri, o di quante domeniche mattine abbiamo visto l’alba diretti verso qualche evento , di quante volte ci siamo aperti le mani e i piedi, delle shinai rotte e i kote bucati. E potrei continuare con gli allenamenti fatti in due, le palestre comunali con il cemento sotto e il linoleum sopra, le prime armature prese usate per risparmiare e completamente fuori misura.

Tuttavia: il gruppo è cresciuto, abbiamo preso i gradi, qualche gara cominciamo a vincerla, la pratica la svolgiamo in una bella palestra con parquet, noi vecchi abbiamo cambiato attrezzatura e i più giovani prendono in prestito quella dell’associazione. La quota la paghiamo tutti e stiamo mettendo da parte qualcosa per organizzare qualcosa di bello in futuro. Siamo stati aiutati da tanti altri (maestri e praticanti) che erano passati nella nostra situazione anni e anni prima e la lista delle persone da ringraziare sarebbe veramente lunga. Abbiamo sempre trovato in queste persone una grande disponibilità nel praticare con noi e a darci consigli per crescere bene.

Per concludere, tante cose cambiano nel tempo:

Altre no,

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CIK Taikai 2017

Foto di gruppo CIK Taikai Calcinato 2017

CIK Taikai 2017 – fra dormite in macchina, foto compromettenti, mani aperte, cerimonie del the improbabili, deviazioni per strade di campagna sterrate e tradizionale pantagruelica mangiata al Burger King..abbiamo anche fatto Kendo. Quella di sabato è stata la nostra prima partecipazione al CIK Taikai e siamo riusciti a schierare due team ben assortiti. PKK2 è arrivata alle eliminatorie mentre PKK1 è stata fermata alle poule. Gran bella giornata per tutti quanti e tanta esperienza da riportare negli allenamenti in dojo per migliorarci ancora e ancora.

Ghiro con il the

foto burger king cik Taikai

15th Japan 8Dan Kendo Championship

15th 8 dan Champ

Credits: Kendo World

Qualche giorno fa avevamo pubblicato sulla nostra pagina fb il tabellone dei campionati per ottavi dan di quest’anno. Moltissimi di quei maestri su quel tabellone li abbiamo anche incontrati di persona in occasione di seminari o allenamenti in Italia, quindi c’è anche un po’ di “tifo” da parte nostra.

In questa occasione ha vinto Masahiro Miyazaki della prefettura di Kanagawa, negli anni 90 ha vinto per molte volte di seguito gli All Japan Kendo Campionship, impresa veramente rara, se non unica nella storia di quella competizione. In rete abbondano video che raccolgono le sue finali o i suoi ippon. Negli ultimi anni gli è stata affidata la direzione tecnica del gruppo di kendo della polizia di Kanagawa.

Secondo classificato un maestro che abbiamo avuto il piacere di ospitare in Italia varie volte: Katsuhiko Tani, della prefettura di Gunma. Nelle ultime edizioni è riuscito a raggiungere un primo e un secondo posto, quest’anno è la terza finale che raggiunge. Oltre a dirigere un proprio dojo e ad avere fior fiore di settimi dan come allievi, è preside di un liceo della sua prefettura.

Di seguito la finale e le raccolte di ippon suddivisi per i vari turni della competizione:

Primo Round Ippon:

Secondo Round Ippon

Terzo Round Ippon

Stage Femminile a Firenze e Seminario Tecnico Culturale a Bologna

Week End intenso per la Parma Kendo Kai, impegnata in due appuntamenti organizzati dalla Confederazione Italiana Kendo. Nella giornata di sabato 18 a Firenze, con lo stage diretto da Ma Yoonsook e Livolsi Mirial, che ha visto la partecipazione di più di quarantacinque ragazze da tutto il nord e il centro Italia. Quest’anno l’appuntamento è stato impreziosito dalla presenza di 5 ragazze Giapponesi della squadra di Kendo dell’Università Waseda di Tokyo accompagnate dal Maestro Yokoyama.

Foto di gruppo, Foto: Alex Orizio

Foto di gruppo, Foto: Alex Orizio

Mattinata dedicata allo studio della base e alla pratica di kihon, mentre il pomeriggio alle ojiwazza e al jigeiko.

Poco prima della pausa pranzo invece le ragazze Giapponesi hanno eseguito una dimostrazione di esercizi base che svolgono nella loro pratica giornaliera, concludendo con Jigeiko e Shiai. Il M° Yokoyama ha poi parlato di quella che è stata la storia del kendo femminile in Giappone, dagli anni 50 ai giorni nostri

evidenziandone la costante crescita e le prospettive future, ma anche la difficoltà di ricevere per tanti anni la giusta attenzione da parte della Federazione Giapponese in termine di organizzazione di eventi dedicati sia agonistici (il primo campionato Giapponese femminile si è svolto nei primi anni 80) e di formazione delle insegnanti (il primo seminario dedicato solo alle donne è anch’esso arrivato alla fine degli anni 70)

Benedetta con le ragazze della Waseda University

Benedetta con le ragazze della Waseda University

 

Nella giornata di domenica invece abbiamo partecipato alla seconda edizione del seminario tecnico culturale tenuto dal M° Murata. Massiccia presenza anche quest’anno, non solo di principianti, a cui era dedicato il seminario, ma anche di praticanti più esperti. Ripartiti dal lavoro sull’okuriashi, trattato lo scorso anno, si è poi passati allo studio e alla scomposizione di tutto il movimento del fumikomi (Humikiri-fumikomi-ashi).

Si ringrazia Giovanni Fresa per la foto

Si ringrazia Giovanni Fresa per la foto

Nella parte pomeridiana si è affrontato il tema del tenouchi, con tutta una serie di esercizi dedicati a svilupparne una esecuzione corretta, come però spiegava il M°, il tenouchi deriva da quella che è la sensibilità di ognuno, la quale si sviluppa nel corso degli anni di pratica.

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