Inizio Allenamenti 2017/2018 – Martedì 5 Settembre

Ripartono martedì 5 settembre gli allenamenti regolari della Parma Kendo Kai presso la palestra Squashinn di via Rapallo n.7/a. Gli orari rimangono invariati rispetto a quelli della passata stagione: martedì e giovedì dalle 21:00 alle 22:30.

Per qualsiasi informazione:

  • mail: parmakendokai@libero.it
  • telefono: 3491595885 (Francesco)

Ultima settimana da incorniciare e qualche riflessione in più 

La settimana appena trascorsa ha visto due avvenimenti molto importanti succedersi nel dojo della Parma Kendo Kai.

Andiamo in ordine cronologico: nella serata di martedì abbiamo avuto l’onore di allenarci con degli ospiti d’eccezione, Livio Lancini 7°dan Kyoshi ( insegnante al Sei Chu Do Brescia), Dario Baeli e Alex Orizio entrambi insegnanti al Sakuragari Kendo Franciacorta e capitani delle nostre rappresentative nazionali maschile e femminile. Insieme a loro la serata  si è  arricchita di un altro praticante Bresciano, Paolo Bossoni e di due amici di lunga data della PKK, Jacopo Grandi e Alessandro Melito, nostri “vicini” del gruppo dello Shoryukan Piacenza. I 90 minuti della nostra consueta pratica serale sono letteralmente volati,  la lezione, suddivisa fra kihon e jigeiko, ha dato modo a tutti i presenti di praticare con i maestri intervenuti. Per alcuni di noi infatti, vuoi per motivi di lavoro o famigliari, è molto difficile riuscire a spostarsi fra seminari e gare e quest’occasione ci ha dato modo di venire in contatto con un Kendo di altissimo livello, oltre che con delle persone generose e disponibili, nel nostro “salotto di casa”.

Giovedì 29 invece abbiamo organizzato una sessione di esami interna per il passaggio dei gradi kyu. È stata un’ottima occasione per fare il punto sul lavoro svolto in palestra quest’anno, divisi per gradi, in vari gruppi i ragazzi hanno mostrato una crescita tecnica più che in linea con le aspettative. Tutto ciò sarà la base sulla quale costruire tutto il prossimo anno di pratica che riprenderà il 5 settembre. L’atmosfera era la medesima di un esame tenuto presso gli appuntamenti federali, la tensione era quella appropriata al momento. Tutti promossi, ma ognuno ha portato a casa osservazioni su cui lavorare, forniti dagli esaminatori all’atto della consegna dei diplomi. Ovviamente non poteva mancare la meritatissima birra post allenamento, la birreria si sa è il daini dojo (secondo dojo) per il praticante di Kendo.
Come scrivevo nel titolo dell’articolo, è  tempo di qualche riflessione in più.

Forse non tutti sanno che… La Parma Kendo Kai quest’anno compie 5 anni. Infatti nella primavera/estate del 2012 un piccolo gruppo di squinternati, ma volenterosi praticanti di Kendo sui vent’anni si gettò anima e corpo nel mettere su un’associazione che avesse uno scopo molto semplice, quello di offrire ai suoi iscritti la possibilità di praticare il Kendo come in Giappone, secondo gli insegnamenti di maestri autorevoli e dei loro allievi italiani. Infatti il nome che ci siamo dati aderisce in toto a questo pensiero: Associazione per la pratica della via della spada a Parma.  Tutt’ ora, a distanza di anni, quel nome rappresenta perfettamente i nostri intenti. Nella sua semplicità racchiude la nostra volontà di perseguire una pratica rigorosa, atta ad esprimere un Kendo solido ed essenziale. Tutto questo non è stato facile, la necessità di crescere velocemente ci ha portato a non risparmiarci nel partecipare a un numero impressionante di seminari in giro per l’italia a bussare alle porte di dojo autorevoli per poter praticare con i loro maestri o ad essersi iscritti a numerose gare per imparare, prendendo dei grand’ ippon, che cosa fosse la shiai. Perché abbiamo smesso ormai di contare i chilometri, o di quante domeniche mattine abbiamo visto l’alba diretti verso qualche evento , di quante volte ci siamo aperti le mani e i piedi, delle shinai rotte e i kote bucati. E potrei continuare con gli allenamenti fatti in due, le palestre comunali con il cemento sotto e il linoleum sopra, le prime armature prese usate per risparmiare e completamente fuori misura.

Tuttavia: il gruppo è cresciuto, abbiamo preso i gradi, qualche gara cominciamo a vincerla, la pratica la svolgiamo in una bella palestra con parquet, noi vecchi abbiamo cambiato attrezzatura e i più giovani prendono in prestito quella dell’associazione. La quota la paghiamo tutti e stiamo mettendo da parte qualcosa per organizzare qualcosa di bello in futuro. Siamo stati aiutati da tanti altri (maestri e praticanti) che erano passati nella nostra situazione anni e anni prima e la lista delle persone da ringraziare sarebbe veramente lunga. Abbiamo sempre trovato in queste persone una grande disponibilità nel praticare con noi e a darci consigli per crescere bene.

Per concludere, tante cose cambiano nel tempo:

Altre no,